All’improvviso. Sommersi da un odio tanto aspro quanto ingiustificato. Questo pattern si manifesta sempre così, senza preavviso. E le vittime, ignare e inconsapevoli, non possono che venirne travolte sotto ogni punto di vista.
Una vicenda, in particolare, ha suscitato in noi lo stimolo per dire “basta, così non può andare avanti!”.
Alberto e Francesco, due fratelli, due persone comuni, perbene, all’improvviso caduti dentro un vortice di odio e disprezzo, di offesa e ingiuria immotivata. Una valanga che si è abbattuta su di loro e che avrebbe potuto demolire, senza possibilità di replica, i più profondi meandri della loro sensibilità, del loro essere persone perbene, con una vita, con dei progetti.
Ne stanno uscendo, grazie all’affetto della propria famiglia e ad un carattere forte che ha saputo reggere l’urto.
Ma cosa sarebbe potuto accadere qualora l’odio bestiale
che li ha sommersi, avesse trovato un bersaglio più fragile e instabile? L’esito, purtroppo, ce lo dice la cronaca.
Per questo abbiamo deciso di costituire l’associazione Liberi dall’Odio. Per supportare le vittime di hate speech e cyberbullismo, sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare interventi legislativi ad hoc.
L’associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in favore dei propri associati, di familiari o terzi.
L’odio online al giorno d’oggi è molto presente, sia con forme subdole che con commenti profondamente invasivi e turbativi. Liberi dall’odio nasce per aiutare le vittime di azioni di cyberbullismo e hate speech, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.
L’associazione si impegna a: