All’improvviso. Sommersi da un odio tanto aspro quanto ingiustificato. Questo pattern si manifesta sempre così, senza preavviso. E le vittime, ignare e inconsapevoli, non possono che venirne travolte sotto ogni punto di vista.

Una vicenda, in particolare, ha suscitato in noi lo stimolo per dire “basta, così non può andare avanti!”.

Alberto e Francesco, due fratelli, due persone comuni, perbene, all’improvviso caduti dentro un vortice di odio e disprezzo, di offesa e ingiuria immotivata. Una valanga che si è abbattuta su di loro e che avrebbe potuto demolire, senza possibilità di replica, i più profondi meandri della loro sensibilità, del loro essere persone perbene, con una vita, con dei progetti.

Ne stanno uscendo, grazie all’affetto della propria famiglia e ad un carattere forte che ha saputo reggere l’urto.
Ma cosa sarebbe potuto accadere qualora l’odio bestiale
che li ha sommersi, avesse trovato un bersaglio più fragile e instabile? L’esito, purtroppo, ce lo dice la cronaca.

Per questo abbiamo deciso di costituire l’associazione Liberi dall’Odio. Per supportare le vittime di hate speech e cyberbullismo, sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare interventi legislativi ad hoc.

L’associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in favore dei propri associati, di familiari o terzi.

L’odio online al giorno d’oggi è molto presente, sia con forme subdole che con commenti profondamente invasivi e turbativi. Liberi dall’odio nasce per aiutare le vittime di azioni di cyberbullismo e hate speech, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.

L’associazione si impegna a:

  • fornire l’adeguato supporto e la necessaria assistenza a coloro che sono state vittime di cyberbullismo e hate speech;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ai problemi e alle conseguenze delle azioni d’odio online;
  • sollecitare il legislatore affinchè realizzi idonee e precise iniziative per contrastare il fenomeno d’ell’hate speech.
  • PROMUOVERE la cultura della legalità, con specifico orientamento al contrasto dell’hate speech e di qualsiasi altra forma di odio online;
  • ORGANIZZARE E GESTIRE attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura digitale;
  • SENSIBILIZZARE attraverso una formazione extra-scolastica finalizzata alla prevenzione del cyberbullismo e al contrasto della povertà educativa;
  • ESSERE UN RIFERIMENTO per le vittime di hate speech, offrendo un gruppo di sostegno per chi ha necessità.